REGOLATORI DI GIRI

Riparazione, manutenzione, prova, taratura e collaudo regolatori di giri

Gli specialisti di Sirtec, con sede a Genova, si occupano, in Italia e all’estero, di tutto quello che riguarda i regolatori di giri, dalla manutenzione presso il proprio laboratorio alla messa a punto sul motore. Sirtec garantisce un servizio puntuale di riparazione, manutenzione, collaudo e taratura di regolatori di giri meccanici, idraulici ed elettronici per motori diesel, a gas e turbine di impianti sia navali che terrestri. La lunga esperienza maturata e la collaborazione con i più importanti marchi del settore permettono a Sirtec di garantire la migliore offerta proponendo regolatori di giri Woodward, di cui è Business Partner, Regulateurs Europa, di cui è Service Center, oltre a Diesel Kiki, Daihatsu, Zexel ed altri marchi. I tecnici di Sirtec sono in grado di fornire assistenza per qualsiasi intervento necessario di messa a punto a bordo macchina.

Fornitura di regolatori di giri nuovi e ricondizionati

Sirtec è in grado di fornire regolatori di giri nuovi e ricondizionati che garantiscono equivalenti prestazioni ad un costo decisamente inferiore.

Ricambi originali per regolatori di giri

Lo staff di Sirtec risolve in modo tempestivo le emergenze potendo contare su un ampio magazzino di ricambi originali dei principali marchi Woodward, Regolateurs Europa, Daihatsu, Zexel e altri.

Banco prova regolatori di giri e sistemi di sovravelocità (overspeed)

Sirtec dispone di attrezzature di ultima generazione, come banchi prova  per la prova e  taratura dei regolatori di giri, ed il funzionamento dei regolatori stessi.  Dispone inoltre di un banco di taratura capace di testare i regolatori di sovravelocità.

Le fasi della revisione di un regolatore

Regolatore di giri e di massima, a cosa serve e come funziona

I motori primi sono muniti di un regolatore di massima, o di sicurezza, il quale entra in azione quando per una qualsiasi causa la velocità di rotazione del motore supera il limite massimo stabilito. Ciò si verifica quando il momento resistente si riduce bruscamente, ad esempio per emersione dell’elica in caso di motore di propulsione oppure viene a mancare il carico elettrico nel motore di generazione, ed in tali condizioni se si mantenesse inalterato il quantitativo di combustibile iniettato nei cilindri il motore tenderebbe a precipitare, aumentando notevolmente la propria velocità, con funzionamento irregolare e sensibile aumento della forza di inerzia che se non controllato può causare gravi danni al motore stesso.
In condizioni di funzionamento normale, invece, il motore sia esso di propulsione che di generazione, verrà mantenuto ai giri previsti attraverso il regolatore di giri in quanto ad una prevista condizione di regime, un eventuale aumento della velocità di rotazione incontrerebbe subito una maggiore o minore resistenza da parte del carico (elica o elettrico) e tenderà a riportare la velocità al suo regime a meno che non intervenga un corrispondente aumento o diminuzione del momento motore. Il regolatore di giri sostanzialmente fuori dal proprio campo di insensibilità per cui è stato tarato, interviene ad ogni variazione del momento resistente in modo da mantenere l’equilibrio dinamico comandando il sistema di adduzione del combustibile. Per i gruppi elettrogeni che debbono alimentare una linea a tensione costante il regolatore di giri mantiene praticamente costante il numero di giri di regime; per i generatori in corrente alternata, inoltre, la velocità di rotazione si dovrà mantenere costante anche per quanto concerne la frequenza che è strettamente legata al numero di giri.

Sia il regolatore di massima che il regolatore di giri si ispirano al regolatore di Watt.

Il regolatore centrifugo è un dispositivo meccanico che genera una catena di feedback attraverso un sensore che fornisce un parametro funzione della velocità angolare. Questo parametro può essere uno spostamento meccanico che agisce in feedback negativa o positiva su una valvola di regolazione dell’alimentazione di un motore per conservare costante la velocità.

È formato da due o più masse poste in rotazione da un albero rotante. Per effetto della forza centrifuga, le masse tendono ad allontanarsi o ad avvicinarsi all’asse di rotazione. Il loro allontanamento o avvicinamento è contrastato da un sistema di molle per mezzo di un sistema articolato, come nel caso del pendolo di Watt.

Un sistema di leve trasforma lo spostamento radiale delle masse nello scorrimento assiale di un collare. Una leva preleva quest’ultimo spostamento per trasferirlo all’organo da controllare, che può essere una valvola di regolazione di combustibile, di vapore o di acqua in una condotta forzata. Se la velocità aumenta le masse tendono a salire e, attraverso il sistema di leve, riducono la potenza del motore riducendone l’alimentazione, se diminuisce le masse tendono a scendere e, attraverso il sistema di leve, aumenteranno la potenza del motore aumentandone l’alimentazione. In questo modo si realizza un controllo automatico meccanico il cui scopo è mantenere costante la velocità del motore.

Il primo sistema di questo tipo fu sviluppato da James Watt nel 1788 su suggerimento del suo socio Matthew Boulton. Si trattava di un pendolo recante due masse sospese mediante due bracci articolati.

Quindi il regolatore di giri, come dice la parola stessa, serve a regolare i giri del motore sia al minimo che al massimo e svolge tre fondamentali funzioni: mantenere corretti e costanti i giri motore in funzione della posizione della cremagliera.

 

I tipi di regolatori di giri su cui effettuiamo manutenzione, taratura e assistenza:

R

regolatore meccanico / idraulico a masse centrifughe

R

regolatore elettronico

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